Lunedì, 11 Dic 2017
 
 
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Libera.mente onlus si occupa di promozione di salute mentale e della tutela dei diritti di cittadinanza delle persone con fragilità sociale (una casa, un lavoro, una rete di relazioni sociali); concorre alla divulgazione del concetto di benessere mentale e per questo partecipa a progetti che coinvolgono, oltre a cittadinanza, anche scuole, università, e luoghi di aggregazione. L'Associazione produce progetti di inclusione sociale, per le persone con disagio e non, per le famiglie con e senza presenza di disagio mentale; cura particolarmente iniziative che servano a realizzare nuove strutture socio sanitarie e migliorare quelle esistenti, propone progetti per nuovi impianti di taglio socio educativo per persone con disagio.

Il progetto persegue la finalità della promozione della cultura della solidarietà e del volontariato ed è rivolto alle scuole medie superiori. Prevede un primo momento teorico di analisi, discussione e confronto sui temi del volontariato (cos'è, come nasce, come si è evoluto; motivazioni e finalità dell'azione volontaria; ruolo sociale e politico del volontariato; fisionomia del volontariato locale, presentazione delle associazioni di volontariato del territorio a cura dei volontari delle stesse).
A tale fase fa seguito la possibilità di scegliere tra una serie di proposte, diverse tra loro per contenuti e settore di intervento tra le quali un percorso operativo da svolgersi presso le sedi delle associazioni stesse, per coniugare teoria e prassi attraverso concrete attività di servizio.
Il progetto coinvolge non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti, al fine di rendere veramente produttive le ore programmate, nel contesto di programmi disciplinari già impostati (tutto questo è supportato da materiale documentale dettagliato). Infine la valutazione come occasione di riflessione sulle esperienze vissute e sugli apprendimenti acquisiti dagli studenti.
Per le fasi del progetto svolte in classe è utilizzata una metodologia interattiva e partecipativa che prevede tecniche di brain-storming, lavori di gruppo, dialoghi aperti, giochi di ruolo, questionari, animazioni, tali da consentire agli studenti di confrontarsi direttamente su tutto ciò che costituisce il proprio punto di vista e la propria forma mentis.


VOLONTARIA…MENTE - FOGLIO OPERATIVO

Introduzione
Il progetto "Volontaria…Mente" si inserisce all'interno delle iniziative di promozione che il Centro Servizi per il Volontariato organizza con lo scopo di favorire la diffusione della cultura della solidarietà nel mondo giovanile. L'intervento che qui di seguito viene descritto è alla sua ottava edizione e, per l'anno scolastico 2006/2007, ha visto coinvolti, in tutta la Provincia di Pesaro, 19 istituti superiori, per un totale di 85 classi e circa 59 associazioni di volontariato, che si sono rese disponibili a partecipare alle attività previste nel progetto.

Scenario
Nell'attuale sistema sociale le nuove generazioni sono sempre più prematuramente esposte ai dogmi di falsi miti, creati dalla convinzione che il denaro e la merce siano le forme principali delle relazioni umane. Per i giovani è quindi sempre più difficile riuscire a costruire relazioni significative con l'Altro (da intendere nella accezione più ampia possibile del termine: chi non si conosce, chi è lontano, chi soffre, chi è diverso, ecc.), sviluppare atteggiamenti solidali, di rispetto, di impegno attivo in quella realtà che ci dovrebbe vedere protagonisti, ma che troppo spesso ce ne dà solo l'illusione, guidandoci verso mete da altri definite. All'interno di questo scenario allora, è importante volgere l'attenzione alla scuola, quale agenzia educativa e formativa. Scuola intesa come organizzazione che gestisce problemi dentro ed intorno ad essa, oltre che come luogo che trasmette nozioni. In tale contesto il volontariato, ove uomini e donne comuni cercano il senso del vivere al di fuori delle fredde logiche del mercato e dell'utilitarismo imperante, tentando di ridare un volto umano e solidale alla realtà, può rappresentare un modello credibile di riferimento.

Obiettivi Generali
* Formare gli studenti ai valori del dono, della gratuità e della condivisione nei confronti delle fasce più emarginate e più deboli della società, coniugandoli con comportamenti ed atteggiamenti di impegno personale;
* Acquisire una mentalità democratica a difesa delle "pari opportunità" da dare a tutti per raggiungere, nel rispetto delle differenze, una sostanziale uguaglianza culturale, sociale ed economica;
* Favorire la partecipazione alla comunità locale anche attraverso l'adesione a forme di associazionismo.

Obiettivi Specifici
* Consentire agli studenti di rapportarsi con la diversità (di chi non si conosce, di chi ha difficoltà, di chi è lontano) attraverso la conoscenza e l'analisi di una realtà, geograficamente vicina, ma a loro poco nota;
* Promuovere l'auto-stima degli studenti attraverso la propria capacità progettuale ed operativa;
* Sperimentare una nuova forma di apprendimento che nasce da un'esperienza diretta che implica una forte componente emotiva, favorendo altresì una relazione tra vita reale e teoria;
* Sviluppare l'attitudine all'ascolto e al confronto con l'opinione altrui favorendo così la capacità di riflessione critica e il superamento di visioni preconcette nei confronti di argomenti, situazioni o persone;
* Acquisire informazioni sul rapporto tra giovani e impegno volontario, attraverso la conoscenza delle associazioni di volontariato che operano sul territorio e dei soggetti volontari coinvolti (il loro punto di vista, i loro atteggiamenti, la loro sensibilità riguardo la solidarietà ed il volontariato);
* Favorire un clima di classe solidale e cooperativo.

Destinatari
I beneficiari diretti dell'intervento sono individuati negli alunni delle classi terze, quarte e quinte degli istituti secondari di secondo grado e negli insegnanti delle classi aderenti al progetto. La scelta ricade su di loro poiché gli obiettivi che tale progetto intende raggiungere necessitano di una riflessione non superficiale e pertanto risultano meno indicati per le classi inferiori.

Metodologia
Per le fasi del progetto che saranno svolte in classe si utilizzerà una metodologia interattiva e partecipativa che prevede lavori di gruppo, dialoghi aperti, giochi di ruolo, audiovisivi, animazioni tali da consentire agli studenti di confrontarsi direttamente su tutto ciò che costituisce il proprio punto di vista e la propria forma mentis.

Contenuti
Il presente progetto prevede un primo momento di riflessione da articolarsi in classe per 2 ore, cui farà seguito la possibilità di scegliere tra una serie di proposte, diverse tra loro per contenuti e settore di intervento. Il percorso formativo inoltre coinvolgerà non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti, al fine di rendere veramente produttive le ore programmate, nel contesto di programmi disciplinari già impostati (tutto questo sarà supportato da materiale documentale dettagliato). Di seguito presentiamo, sinteticamente, le proposte che intendiamo sottoporre alla vostra attenzione, tra le quali scegliere quella che più preferite, con la nostra più ampia disponibilità ad adattare tempi di realizzazione e contenuti sulla base delle vostre aspettative ed esigenze:

1. Testimonianza e stage:
scelta che rappresenta la continuità con il progetto degli anni precedenti, che prevede la formazione in classe, con un nostro operatore, sulle tematiche generali del volontariato e, a seguire, l'incontro con le associazioni, attraverso la testimonianza diretta dei volontari o la visione di cortometraggi realizzati con mini-spot delle associazioni aderenti al progetto. A tale fase teorica faranno seguito facoltative esperienze di stage, da svolgere in orario extra-scolastico all'interno di associazioni di volontariato.
2. Do-lo-re: il progetto nasce dall'esigenza di proporre un percorso formativo per ragazzi su una tematica particolare, profonda e a volte difficile da gestire senza una adeguata preparazione: quella della gestione del Do-lo-re, una musica stonata per alcune famiglie, che può diventare un'importante esperienza di vita.
3. Cineforum: questo progetto nasce dalla constatazione del sempre più frequente utilizzo di tale metodologia sia da parte delle associazioni di volontariato, che delle realtà scolastiche, per la trattazione di tematiche a contenuto spesso complesso al fine di stimolare uno spirito critico nei giovani adolescenti con uno strumento che piace loro.
4. Ambientarsi: il volontariato non è solo "aiuto alla persona", ma riguarda anche la tutela dell'ambiente in cui la persona vive e cresce. Pulire un fiume, adottare un vecchio sentiero dimenticato, educare alla raccolta differenziata…..tutte esperienze per gli altri e per sé.
5. Diritto alla pace: il progetto vuole aiutare i ragazzi delle scuole a comprendere e conoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e le realtà che ne denunciano la violazione. Restituire ad un essere umano un diritto negato è un atto di giustizia, non di bontà.
6. Cittadini del mondo: non poteva mancare un progetto sull'interculturalità, in una società multiraziale come la nostra, nella quale sono già presenti molte associazioni di volontariato fondate da cittadini di nazionalità straniera, che vogliono divulgare la propria cultura e integrarla con quella italiana.
7. Economia sostenibile: quale collegamento c'è tra il concetto di pace e il sapore del cioccolato? Gli studenti analizzeranno le dinamiche e le caratteristiche dei rapporti economici tra Nord e Sud del mondo, cercando di realizzare azioni concrete di consumo responsabile.
8. Un volontario per amico: i ragazzi che sceglieranno di aderire a questo progetto metteranno a disposizione dei più piccoli, dei bambini disabili o stranieri, le proprie conoscenze, aiutandoli a svolgere i compiti o a migliorare il proprio apprendimento in vari ambiti, con l'accompagnamento di associazioni che già fanno questo tipo di servizio.
9. Peer to peer: viene proposta ai ragazzi un'esperienza pratica in un'associazione di volontariato e un breve percorso di formazione sul mondo del volontariato, ma anche su argomenti come la comunicazione efficace, la gestione del gruppo, il problem solving; al termine, i ragazzi vengono chiamati a "sensibilizzare" i loro compagni di altre classi, così come generalmente fanno gli operatori del Csv.

Tempi e Logistica
Mezzi, attrezzature e risorse umane saranno messe a disposizione dal Centro di Servizio per il Volontariato e dalle Associazioni di Volontariato locali. La realizzazione delle diverse fasi del progetto dovrebbe snodarsi da Novembre 2007 ad Aprile 2008. Il presente progetto prevede la predisposizione di materiale didattico da distribuire nelle classi sia agli insegnanti che agli studenti.